Vuoi scoprire i
programmi dei partiti
sull’ambiente?
Abbiamo raccolto e sintetizzato le sezioni dei programmi elettorali che trattano di ambiente. Seleziona un tema e confronta le proposte dei partiti.
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Basandosi sugli obiettivi fissati dal pacchetto europeo FitFor55 è necessario fissare obiettivi climatici realistici ma ambiziosi, mettere in campo strumenti capaci di garantire una transizione socialmente equa e di rafforzare l’innovazione e la competitività della nostra industria.
Citato l’Inflation Reduction Act promosso dal Presidente americano Joe Biden per il contrasto ai cambiamenti climatici.
Sì ad una legge quadro sul clima e un piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico al 2050.
non menzionati.
Nulla di menzionato in riferimento al clima.
Forum nazionale per il lavoro e per il clima: per un’intesa che possa poi articolarsi in patti ambientali territoriali per la piena “occupazione verde” attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori economici, sociali, culturali e istituzionali.
Presente nel programma, non in maniera specifica riferita alla questione climatica.
Azione
+ Italia Viva
In linea con gli obiettivi europei presentati nel pacchetto FitFor55, riduzione del 55% delle emissioni di CO2 (paragonate a quelle del 1990) entro il 2030 attraverso l’impiego di fonti rinnovabili.
Non menzionata.
Non menzionata.
Nulla riferito esplicitamente al clima.
“Citizen empowerment” e referendum consultivo, anche se non esplicitamente in riferimento al clima.
Si, ma non in maniera specifica circa la questione climatica.
Rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dall’Italia per contrastare i cambiamenti climatici.
Non menzionata.
Ripristinare ed aggiornare gli impegni internazionali assunti.
Non menzionata.
Non menzionata.
Valutazione dell’impatto generazionale delle leggi.
Riferimento agli obiettivi posti dell’Unione Europea nel pacchetto FitFor55: riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030 e neutralità climatica entro il 2050.
Non menzionata.
Aggiornare il PNIEC
Nulla con riferimento al clima
Informazione, comunicazione ed educazione nazionale;
Campagne informative pubbliche di alfabetizzazione energetica per orientarsi nel mercato dell’energia e della mobilità.
Non menzionata.
Generico riferimento a sostegno degli obiettivi europei.
Non menzionata.
Non menzionata.
Valutazione di impatto dei provvedimenti sul benessere, ma non strettamente correlata alla questione climatica.
“Citizen empowerment” e referendum consultivo, sebbene non espressamente riferiti al clima.
Si, ma non in maniera specifica rispetto al clima.
Obiettivo nazionale di riduzione -70% delle emissioni al 2030 rispetto al 1990;
Neutralità climatica nel 2045.
Sì, entro i primi 100 giorni.
Sì, aggiornare il PNIEC.
Rafforzare ministeri con personale dedicato;
Completare riforma del MITE (Ministero della Transizione Ecologica);
Forme minime sul territorio di strutture amministrative per implementare politiche nazionali e produrre soluzioni autonome.
Partecipazione attiva dei cittadini per vincere la sfida della salvaguardia del clima.
Sì, ma non con preciso riferimento alla questione climatica.
Con riferimento al pacchetto europeo FitFor55, riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030.
Non menzionata.
Aggiornare il PNIEC per accelerare la riduzione delle emissioni in tutti i settori;
Adozione di standard nazionali per le emissioni degli edifici.
Riformare gli assetti istituzionali e regolatori attraverso una revisione del titolo V della Costituzione: consentire una visione unitaria della strategia energetica nazionale restituendo al livello statale le competenze esclusive in materia energetica.
Adozione a livello regionale di governance multilivello per rendere efficace il burden sharing nella riduzione delle emissioni di CO2 e nella generazione elettrica mediante l’introduzione di soglie quantitative di potenza autorizzata per ciascuna fonte e per ciascuna regione entro termini predeterminati e perentori.
Non menzionata.
Sì, presente in allegato al programma “una generazione avanti”.
Fratelli d’Italia
Non menzionati.
Non menzionata.
Non menzionato.
Non menzionata.
Campagne di formazione e informazione circa il rispetto degli animali.
Non menzionata rispetto al clima.
Non menzionati.
Nuova Legge quadro sulle aree naturali protette.
Nazionalizzazione del settore energetico per creare un’azienda pubblica che investa su energie rinnovabili e quindi garantire autonomia energetica al paese e un progressivo controllo pubblico su tutto il settore energetico. Per un’economia circolare, equa e solidale.
Nazionalizzazione del settore energetico per creare un’azienda pubblica che investa sulle energie rinnovabili.
Favorire la creazione di imprese pubbliche che si occupino di gestire le infrastrutture fondamentali per assicurare una funzione sostenibile dell’acqua.
Sostegno alle misure proposte dalle associazioni animaliste.
Lavorare, anche tramite intervento statale (ad esempio: Stato azionista di maggioranza di alcune aziende manifatturiere strategiche) per la creazione di poli lungo la filiera delle tecnologie rinnovabili (pale eoliche, fotovoltaico, elettrolizzatori), per favorire crescita interna e aggregazioni competitive.
Costruzione di un fronte pacifista internazionale che realizzi un modello di sviluppo che salvi il pianeta dalla devastazione ambientale.
Menzionata, non per il clima.
ENERGIA
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Compensazione per famiglie ed imprese più vulnerabili;
Contratto “luce sociale” per redditi medio-bassi: fornitura energetica prodotta totalmente da fonti rinnovabili e acquistata direttamente dalla società pubblica Acquirente Unico con contratto di durata decennale. Energia a costo zero fino ad un massimo di 1.350 KWh/anno per famiglia, sui consumi eccedenti i prezzi saranno calmierati;
Sì al price cap, tetto europeo al prezzo del gas;
Per 12 mesi prezzi amministrati con il disaccoppiamento tra fonti fossili e rinnovabili;
Raddoppio del credito di imposta per gli extra-costi energetici delle imprese;
Piano per le rinnovabili e risparmio energetico.
Incentivi per l’installazione di almeno 100.000 colonnine elettriche e di 30.000 punti di ricarica rapida entro il 2027;
Sviluppo di tecnologie per lo stoccaggio di energia lungo le autostrade e la rete viaria principale e secondaria.
Si, ma come soluzione ponte: il ricorso è necessario ma devono rimanendo attivi pochi anni. Devono essere smobilitati prima del 2050, per non interrompere la prospettiva della transizione ecologica. I territori dove verranno installati dovranno, inoltre, essere coinvolti nelle decisioni e adeguatamente compensati per l’impatto economico e sociale attraverso l’istituzione di un fondo ad hoc.
Estrazioni nazionali di gas e petrolio
Non menzionate.
No al nucleare. I tempi di realizzazione e le tecnologie esistenti non sono compatibili con una riduzione significativa delle emissioni entro il 2030. Gli investimenti immediati devono concentrarsi sull’energia pulita.
Piano nazionale per il risparmio energetico e aumento “drastico” della produzione italiana di rinnovabili: Installare 85 GW di rinnovabili in più entro il 2030
Creazione di comunità energetiche
Fondo Nazionale Compensativo Anti-Nimby: istituito per tutte le infrastrutture legate a servizi di cui benefici l’intero Paese, ma che possono generare significativi impatti locali di tipo socio-economico o ambientale. Finalizzato alle politiche di compensazione nel dialogo costruttivo con i territori e alimentato, per una quota, da un versamento di tutte le imprese che operano nella costruzione di infrastrutture sul territorio nazionale e che sono assegnatarie di appalti pubblici
Monitoraggio e messa in sicurezza delle infrastrutture esistenti
ENERGIA
Azione
+ Italia Viva
Riduzione del 50% del costo dell’elettricità senza oneri per lo Stato,
Ulteriore riduzione del prezzo di elettricità e gas;
Rilancio del ruolo delle c.d “Prosumer” sia a livello delle comunità energetiche (famiglie e PA), sia a livello di distretti industriali (PMI e grandi imprese) attraverso l’accesso prioritario alle aree idonee per gli “impianti rinnovabili” con lo scopo di concentrare il costo dell’energia e promuovere la competitività, accelerando il processo di decarbonizzazione;
Sì al Price cap a livello europeo;
Scorporamento del prezzo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili da quello dell’energia da fonti fossili per ridurre il prezzo medio ed evitare che l’attuale crisi possa ripetersi;
Intervenire su prezzo CO2 a carico delle imprese attraverso una richiesta alla Commissione Europea di utilizzare quote di market stability reserve per ridurre il prezzo della CO2.
Mix di generazione: rinnovabili e nucleare con sviluppo sistemi di cattura e stoccaggio della CO2 prodotta dalle centrali termoelettriche;
Completamento del processo di individuazione delle aree idonee all’installazione di impianti di generazione elettrica da fonti rinnovabili;
Idroelettrico come asset del paese;
Incremento dei punti di ricarica mezzi urbani ed extraurbani.
Procedure straordinarie di costruzione di 2 rigassificatori che consentano l’importazione di gas naturale liquefatto (GNL o LNG) in sostituzione di quello russo.
Aumento produzione di gas nazionale attraverso la riattivazione e il potenziamento gli impianti già esistenti, valutando possibili partnership con le imprese di produzione del gas per la condivisione dei costi in cambio di forniture a prezzi concordati.
Sì, mix rinnovabili – nucleare per raggiungere l’obiettivo emissioni 0 entro il 2050.
Completamento dell’ opera di semplificazione delle autorizzazioni per gli impianti e velocizzazione i processi;
Programmazione delle nuove aste FER (fonti energetiche rinnovabili).
Aumento del teleriscaldamento nelle case prolungando la rete di 900km entro il 2030;
Miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici e aumento del calore generato da fonti rinnovabili;
Costruzione di 250 impianti di teleriscaldamento con legno cippato nei piccoli comuni montani;
1,2 miliardi di investimenti in centrali a biogas per immettere bio-metano nella rete di riscaldamento;
Piano di azione per la ristrutturazione ed l’efficientamento energetico dell’edilizia pubblica.
ENERGIA
Efficientamento dell’utilizzo dei fondi europei con riferimento all’aumento dei costi dell’energia;
Price cap europeo;
Diversificazione degli approvvigionamenti energetici e realizzazione di un piano per l’autosufficienza energetica.
Non menzionato.
Riattivazione e nuova realizzazione di pozzi di gas naturale.
Pieno utilizzo delle risorse nazionali, anche attraverso la riattivazione e nuova realizzazione di pozzi di gas naturale in un’ottica di utilizzo sostenibile delle fonti.
Favorevole a nuove estrazioni e impianti di nuova generazione.
Sì al nucleare come strumento per abbassare il costo dell’energia.
Aumento della produzione rinnovabile;
Transizione energetica sostenibile;
Termovalorizzatori.
Bonus edilizi;
Efficientamento energetico degli immobili residenziali pubblici e privati.
ENERGIA
Aumento della produzione nazionale di gas naturale per abbassare costo dell’energia,
Riduzione dell’aliquota Iva al 5% anche per l’elettricità;
Price cap europeo per il prezzo del gas;
Sospensione del mercato ETS (ndr: sistema di scambio di quote di emissione di CO2 dell’Unione Europea);
Revisione al ribasso degli obiettivi di riduzione della CO2 previsti dal FitFor55.
Velocizzazione della realizzazione delle infrastrutture per la messa a terra le 20mila colonnine previste per ricaricare, di cui 7500 “fast charge”.
Realizzazione di due rigassificatori flottanti.
Riprendere le esplorazioni e la produzione nazionale di gas naturale;
Costruzione di un nuovo rigassificatore fisso nel sud del Paese;
Gasdotto Barcellona – Sardegna – Italia;
Raddoppio TAP.
Sì al nucleare per raggiungere l’obiettivo 0 emissioni entro il 2050 attraverso nuovi reattori nucleari o riqualificazione di centrali nucleari esistenti.
Semplificazione delle procedure
Sviluppo del fotovoltaico, eolico e delle rinnovabili programmabili come idroelettrico, geotermia e biomassa;
Realizzazione delle Comunità Energetiche;
Sviluppo di sistemi di accumulo per bilanciare domanda e offerta di energia per garantire la stabilità del sistema;
Aumentare la produzione di bio-metano a cui tutti possiamo contribuire con la raccolta differenziata dell’umido;
Sviluppo di una strategia nazionale dell’idrogeno che includa la ricerca e lo sviluppo di tecnologie indispensabili per utilizzare questo vettore energetico rinnovabile e multifunzionale, mirando a ridurne i costi di produzione e a creare un mercato per l’utilizzo.
Ecobonus per sostenere il teleriscaldamento efficiente e per la riqualificazione e la decarbonizzazione degli edifici del patrimonio pubblico e privato;
Superbonus più coerente e applicabile;
Garantire l’accesso al superbonus per tutti i soggetti che hanno già maturato il diritto;
Edilizia sostenibile;
Efficientamento pubblico e privato.
ENERGIA
Revisione del sistema di formazione del prezzo del gas favorendo sganciamento dal mercato olandese TTF;
Tetto nazionale al prezzo dell’energia;
Azzeramento Iva per tutti;
Nuovo scostamento di bilancio.
Società “2000 WATT”: tendere a un modello sostenibile di consumo energetico per ridurre le emissioni annue di gas serra.
Non menzionati.
No a nuove trivellazioni.
Giudicata non adatta per effettuare la transizione energetica.
Diminuzione della burocrazia e aumento degli investimenti per nuovi impianti.
Conferma del Superbonus, accompagnato da altri bonus edilizi strutturali, per permettere la pianificazione degli investimenti sugli immobili e continuare a migliorare i livelli di risparmio energetico;
Piano edilizia residenziale pubblica attraverso riqualificazione del patrimonio esistente;
Sblocco e circolazione dei crediti d’imposta per le imprese che non riescono a trasformarli in liquidità per pagare fornitori e dipendenti.
ENERGIA
Bonus per famiglie;
Riforma della fiscalità energetica;
Tetto al prezzo del gas europeo in via temporanea;
tassa 100% sugli extra profitti.
Abbandono quasi totale dei combustibili fossili per il settore elettrico al 2035.
Sfruttare infrastrutture esistenti prima di considerare nuove infrastrutture gas.
Stop permanente a nuove esplorazioni;
Adesione, entro COP27, ad accordo BOGA (Beyond Oil and Gas Alliance) per lo stop alla produzione fossile nazionale entro il 2045;
Stop esportazione del gas italiano.
No al nucleare come da mandato dei due referendum.
Fotovoltaico sopra ogni tetto;
Per il fabbisogno elettrico, raggiungere 80% di penetrazione rinnovabile al 2030 e quasi 100% al 2035.
Efficienza energetica e attivazione del risparmio energetico da parte dei cittadini in cima alle priorità di azione;
Raggiungere un efficientamento almeno fino alla classe energetica C.
ENERGIA
Tetto massimo al prezzo del gas;
Contenimento della variabilità dei prezzi dei mercati energetici con l’applicazione di strumenti competitivi per l’approvvigionamento di lungo termine di capacità e energia da tecnologie compatibili.
Aumentare gli import di energia elettrica da fonti zero e low carbon.
Realizzazione di impianti di rigassificazione.
Non menzionate.
rafforzamento della ricerca e della cooperazione per lo sviluppo di reattori a fusione nucleare e mini reattori modulari di ultima generazione;
Realizzazione di un Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi di varia provenienza, a seguito di un processo decisionale trasparente.
Efficentamento e innovazione delle procedure di autorizzazione attraverso l’introduzione di criteri di valutazione dei progetti di fonti energetiche rinnovabili, l’unificazione con le procedure di valutazione ambientale, la riduzione dei tempi di autorizzazione per le infrastrutture energetiche di interesse nazionale.
Riforma del sistema incentivi per efficienza energetica;
Recupero e la riqualificazione energetica degli edifici.
ENERGIA
Fratelli d’Italia
Creazione di una Unità di crisi su energia e caro bollette;
Price cap europeo;
Contrasto alle speculazioni finanziarie sui costi delle materie prime;
Svincolo del prezzo dell’energia elettrica dal prezzo del gas attraverso una modifica normativa del funzionamento della Borsa unica nazionale dell’energia e del Prezzo unico nazionale;
Tassazione extra profitto;
Totale trasparenza sui prezzi dell’energia, disaggregandoli per tipologia produttiva, attraverso una immediata riforma del Gestore Mercati Energetici;
Sterilizzazione delle entrate pubbliche da imposte energia e riduzione IVA e accise;
Sostegno alle famiglie;
Crediti d’imposta;
Introduzione “utenze di sussistenze”;
Creazione di una cabina di regia per l’attuazione di strategie di sviluppo energetico compatibili con il nostro sistema produttivo e utili a prevenire possibili crisi .
Non menzionato.
Nuovi rigassificatori;
Nuovi gasdotti, a partire da quello con la Spagna,
Potenziamento dei gasdotti esistenti.
Riattivazione e ammodernamento degli impianti di estrazione esistenti.
Investimenti nella ricerca sul nucleare di ultima generazione.
Aumento deciso della produzione di energia da rinnovabili;
sburocratizzazione;
Sviluppare le comunità energetiche;
Creazione di una filiera italiana ed europea per rinnovabili, reti e accumuli.
Riordino e armonizzazione degli incentivi all’efficientamento energetico degli immobili pubblici e privati;
Edilizia scolastica ecosostenibile.
ENERGIA
Nazionalizzazione del settore energetico a partire da Enel Green Power (al momento controllata da Enel al 100%), per creare un’azienda pubblica che investa su energie rinnovabili e quindi garantire autonomia energetica al paese e un progressivo controllo pubblico su tutto il settore energetico. Per un’economia circolare, equa e solidale;
Price cap sul gas su modello Spagna e Portogallo, già approvati in Commissione Europea;
Innalzamento della tassazione degli extra profitti delle aziende energetiche dal 10 al 90%.
Non menzionato.
Non menzionato.
Riattivazione e ammodernamento degli impianti di estrazione.
No al nucleare.
No a fonti fossili;
Nazionalizzazione del settore energetico per creare un’azienda pubblica che investa su energie rinnovabili;
Piano di investimenti straordinario nelle energie rinnovabili (almeno 10 GW di nuove installazioni l’anno), distribuite sull’intero territorio nazionale, con impianti fotovoltaici preferibilmente in aree già artificializzate ed eolici preferibilmente offshore, non favorendo ulteriore consumo di suolo.
Fondo pubblico per finanziare comunità energetiche locali, rigorosamente rivolte all’autoconsumo e senza scopo di lucro.
Non menzionato.
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Sì a Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico al 2050.
Non menzionato.
legge sul consumo di suolo e interventi in difesa del suolo agricolo: ammodernamento, innovazione tecnologia, evoluzione green, trasparenza, nelle imprese e nel lavoro affinché l’agricoltura diventi il miglior motore per la transizione ecologica.
Piano nazionale per l’acqua, la siccità e il dissesto idrogeologico: costruzione e dislocazione strategica territoriale di nuovi invasi e investimenti volti a ridurre della dispersione idrica.
La cura del territorio passa anche dalla valorizzazione delle aree protette e della tutela della biodiversità
Azione
+ Italia Viva
Non menzionato.
Contrasto all’abbandono delle aree boschive con aumento dei controlli sui piani di gestione forestale;
Stimoli per il rafforzamento filiale del legno con investimenti da 6,6 miliardi nelle più ricche di patrimonio boschivo;
Incentivo allo sviluppo/supporto della formazione per il mestiere del legno nelle scuole;
Investimenti per 25 milioni destinati alla realizzazione di 50 piattaforme logistico-commerciali.
Non menzionate.
Piano per la gestione del dissesto idrologico e della crisi idrica e incremento degli investimenti;
Recupero e realizzazione di nuovi invasi e bacini per trattenere le acque piovane oltre a pulizia degli invasi esistenti semplificando la normativa di gestione dei detriti;
Ristrutturazione rete idrica italiana per ridurre le perdite (attualmente pari al 40%);
Riduzione degli operatori di servizio idrico;
Promozione di una piano per il riuso delle acque di depurazione;
Incentivi per investimenti in sistemi di irrigazione che riducono gli sprechi: sistemi di irrigazione goccia-goccia e micro-irrigazione digitale e da remoto.
Solo menzionata.
Non menzionato.
Rimboschimento e piantumazione di alberi sull’intero territorio nazionale, in particolare nelle zone colpite da incendi o calamità naturali.
Non menzionato.
Programma straordinario di resilienza e efficientamento delle reti idriche;
Piano straordinario per la tutela e la salvaguardia della qualità delle acque marittime e interne;
Efficientamento delle reti idriche per limitare il fenomeno della dispersione delle acque.
Salvaguardia della biodiversità, anche attraverso l’istituzione di nuove riserve naturali;
Promozione dell’educazione ambientale e al rispetto della fauna e della flora.
Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) non menzionato;
Contrasto agli eventi estremi (siccità e dissesto idrogeologico) attraverso la pianificazione, la prevenzione e il monitoraggio che devono essere assicurati dalle autorità di distretto quali enti di governo territoriale sotto la regia del Ministero di Transizione Ecologica.
Gestione forestale sostenibile.
Investimenti per la bonifica, la reindustrializzazione sostenibile e il contenimento del consumo del suolo.
Efficentamento rete idrica, bacini di accumulo;
Velocizzazione delle semplificazioni su bonifiche, dissesto idrogeologico, dragaggi e sghiaiamenti;
Impiantistica avanzata a scala industriale per il riuso e la desalinizzazione delle acque;
Diversificazione delle fonti di approvvigionamento dell’acqua per gli usi necessari (irriguo è potabile in primis) come per l’energia;
Dragaggi e sghiaiamenti: attività necessarie per lo sviluppo della portualità e per la gestione sostenibile delle risorse idriche, possono anche garantire nuove filiere di approvvigionamento di materiali da costruzione.
Tecniche di evoluzione assistita.
Non menzionato.
Non menzionato.
Riqualificazione edifici esistenti senza consumo di suolo;
Legge sui beni comuni.
Legge acqua pubblica,
Investimenti sulla rete idrica, sugli invasi e sulla depurazione;
Completamento della carta geologica per mappare il territorio e prevenire i dissesti idrogeologici.
Menzionata solo nel titolo.
Rendere pienamente operativo il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
Piano salva foreste per la protezione, il ripristino, la conservazione e la valorizzazione di questi ecosistemi.
Contrasto alla desertificazione;
Sostegno all’agricoltura biologica e a km zero.
Piano di investimenti per il risparmio idrico e contro la dispersione idrica;
Contrasto all’erosione e il dissesto idrogeologico nei bacini idrografici forestali;
Controllo pubblico dell’acqua.
Obiettivi del 30% di aree protette, delle quali il 10% di aree a stretta protezione.
Non menzionato.
Non menzionati.
Non consentire più alcun condono sulle difformità edilizie, contrastando il consumo di suolo.
Favorire gli investimenti pubblici e privati nelle reti idriche;
Promuovere l’utilizzo di depuratori d’acqua per ridurre l’acquisto di bottiglie in plastica.
Non menzionata.
Fratelli d’Italia
Aggiornare e rendere operativo il Piano di adattamento.
Piantumazione di alberi per realizzare vere e proprie “cinture verdi” nelle città e promuovere la creazione, o il rifacimento, di giardini, orti urbani, parchi, boschi e riserve naturali da dare in gestione alle associazioni e in adozione alle scuole;
Inasprimento delle pene, anche pecuniarie, per i piromani.
Non menzionate.
Efficentamento delle risorse idriche e piano invasi per combattere la siccità;
Riqualificazione e potenziamento reti idriche;
Realizzazione di nuovi e più potenti dissalatori per produrre acqua a scopo agricolo;
Contrasto all’inquinamento delle acque e pulizia fiumi e laghi;
Attività di protezione del litorale, contrastando l’erosione costiera e bonificando coste e fondali da rifiuti ed ecomostri.
Investimenti nella ricerca per tutela della biodiversità,
Inasprire le pene per i reati contro gli animali.
Unione Popolare
PNACC non menzionato.
Riforestazione dei boschi e delle aree urbane con almeno 1 miliardo di alberi all’anno da piantare per aumentare ossigeno rispetto all’emissione di CO2.
Legge nazionale per portare a zero il consumo di suolo, che blocchi entro il 2025 le espansioni in zone naturali e agricole e attivi un programma per il recupero, il riuso e la manutenzione del patrimonio esistente;
Piano di investimenti straordinario nelle rinnovabili distribuite sull’intero territorio nazionale, con impianti fotovoltaici preferibilmente in aree già artificializzate ed eolici preferibilmente offshore, non favorendo ulteriore consumo di suolo;
No alle grandi opere come il TAV, la Pedemontana, la Valdastico sud, la BreBeMi che cementificano il territorio a fronte di bassi livelli di utenza;
Finanziare opere pubbliche di cura e messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista della rigenerazione urbana, dei paesi e borghi;
Nuova legge nazionale dell’urbanistica adeguata alla crisi climatica e ai fenomeni di espansione urbana disordinati e frammentati, con aumento delle aree pro capite per servizi pubblici e aree verdi;
Creazione nuovi alloggi popolari con nuove costruzioni a consumo di suolo zero e riconversione di proprietà abitabili pubbliche, di enti e di privati.
Finanziare opere pubbliche di cura e messa in sicurezza del territorio nazionale da un punto di vista idrogeologico;
Piano straordinario per la rinaturazione delle sponde fluviali e in generale degli ecosistemi fluviali per ristabilire gli ecosistemi di acqua dolce e le funzioni naturali dei fiumi;
Piano nazionale per la ristrutturazione della rete idrica che ad oggi perde il 40% d’acqua con la creazione di un’azienda pubblica nazionale degli acquedotti che li gestisca e metta fine alle perdite;
Favorire la creazione di imprese pubbliche che si occupino di gestire le infrastrutture fondamentali per assicurare una funzione sostenibile dell’acqua.
Taglio ai sussidi per gli allevamenti intensivi e sostegno alle aziende agricole che producono con metodi ecologici e a tutela della biodiversità;
Piena applicazione della Strategia europea sulla biodiversità;
Nuova Legge quadro sulle Aree naturali protette che ponga al centro della sua strategia l’implementazione del Sistema di aree protette, che dovrà raggiungere il 30% della superficie sia terrestre che marina entro il 2030;
Tutela del benessere animale e istituzione del Garante Nazionale dei Diritti degli Animali.
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Non menzionata.
Non menzionato.
Compensazioni per le famiglie e le imprese più vulnerabili in funzione di una transizione ecologica socialmente equa e sostenibile.
Economia circolare solo citata.
Fondo di rotazione di 500 milioni a sostegno di 2500 progetti di impresa agricola verde;
Piano contro la siccità e a disegnare l’agricoltura, l’allevamento e la pesca come motori della transizione ecologica, anche attraverso il potenziamento della digitalizzazione dei processi di tracciamento e monitoraggio.
menzionato il disincentivo all’utilizzo del trasporto privato a favore di quello pubblico.
Trasporto pubblico locale gratuito per giovani e anziani e sistemi di sconto per altre categorie in relazione all’intensità di utilizzo;
Biglietto elettronico;
Piena gratuità per famiglie a reddito medio e basso;
Sostituzione del parco circolante del trasporto pubblico locale con mezzi a zero emissione e ibridi;
Sviluppo della mobilità ciclabile e pedonale nelle città;
Mobilità come Servizio Integrato: incentivi per la condivisione dei dati pubblici sulle condizioni del trasporto intermodale, incluso l’impatto ambientale delle tecnologie impiegate;
Biglietto unico allo scopo di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico a discapito di quello privato, riduzione emissioni e maggiore livello di trasparenza nei criteri di scelta per l’utente;
Sviluppo delle infrastrutture necessarie a collegare il Paese con le grandi reti di trasporto transeuropee (TEN-T) e i nodi multimodali;
Completare le tratte ferroviarie ad alta velocità e alta capacità già programmate e potenziare il piano sulle linee regionali, completando i raddoppi di linea e l’upgrading tecnologico.
Accelerare gli investimenti infrastrutturali che favoriscano il passaggio del trasporto delle merci dalla gomma al ferro e all’acqua;
Porti verdi.
Creazione di circa 500.000 nuovi posti di lavoro con settore rinnovabile.
Azione
+ Italia Viva
Non menzionata.
Non menzionato.
Aiuti alle imprese per ridurre i costi della bolletta elettrica incentivando, con garanzia statale, la produzione di energia rinnovabile per autoconsumo;
introduzione di modalità più efficienti ed efficaci per trasferire la extra-rendita (reale) delle imprese energetiche a famiglie meno abbienti e imprese energivore.
Realizzazione di 70 nuovi impianti entro il 2035 (termovalorizzatori, impianti di trattamento bio-meccanico, impianti di smaltimento,…) per un valore di 10 miliardi;
Incoraggiare l’applicazione tariffe puntuali per la TARI sul modello “ pay as you throw”;
Premialità per i Comuni che riducono la quota di rifiuti non inviati al riciclaggio.
Agricoltura protagonista della transizione energetica attraverso la vendita delle eccedenze energetiche, lo sviluppo dell’agri-voltaico, del biogas e del bio-metano.
Incentivi alla diminuzione dell’uso di mezzi privati inquinanti e incentivi per macchine ibride e elettriche da parte dei privati.
Liberalizzazione del trasporto pubblico non di linea;
8 miliardi di euro per integrare le ferrovie italiane nei corridoi europei: 5100 km di binari per il transito di treni merce più lunghi;
Riduzione dei mezzi privati con aumento annuale delle reti viarie urbane: metropolitane da 14,2 km a 20 km, tramvie da 16,9km a 20 km per un costo di 1 miliardo/anno;
Ammodernamento del parco autobus (5 miliardi in 3 anni) e del parco treni (2 miliardi);
Aumento flotta di car e bike sharing.
Ammodernamento del parco mezzi con la re-introduzione del super e iper-ammortamento al 130/140% per la sostituzione dei mezzi da trasporto merci più inquinanti.
Non menzionate.
Non menzionata.
Non menzionato.
Detassazione e decontribuzione buono energia
Realizzazione di impianti innovativi e sostenibili;
Definizione ed attuazione del piano strategico nazionale di economia circolare in grado di ridurre il consumo delle risorse naturali, aumentare il livello qualitativo e quantitativo del riciclo dei rifiuti, ridurre i conferimenti in discarica, trasformare il rifiuto in energia rinnovabile attraverso la realizzazione di impianti innovativi e sostenibili.
Non menzionati.
Non menzionato.
Incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico
Promuovere e favorire politiche di mobilità urbana sostenibile.
Non menzionate.
Non menzionate.
Non menzionata.
Non menzionato.
Meccanismi di “gas release” e “energy release”;
Credito di imposta delle spese sostenute per l’acquisto di energia elettrica e gas.
Piano di distribuzione sul territorio di termovalorizzatori ad alta efficienza energetica, oltre a impianti a bio-gas, bio-metano, per soddisfare il fabbisogno locale e concorrere alla produzione di energia e teleriscaldamento;
Aumento del tasso di raccolta, riduzione del numero di discariche irregolari e del tasso di smaltimento in discarica (al di sotto del 10% entro 2035);
Adozione, a livello regionale, di pianificazioni basate su un’attenta quantificazione dei rifiuti per ogni tipologia e che prevede l’autosufficienza impiantistica territoriale;
Interruzione del “turismo di rifiuti” da una Regione all’altra o verso l’estero che, oltre a non essere sostenibile, genera un rincaro delle tariffe che ricadono sui cittadini.
Abbassamento della Tari;
Supporto per una transizione circolare che consenta di mettere a terra investimenti su agricoltura di precisione e risparmio idrico.
Ecobonus per la rottamazione delle vecchie auto in favore dell’acquisto di auto a nulle e basse emissioni, sviluppo dell’auto elettrica ma “è profondamente sbagliato il bando dell’auto a combustione interna dal 2035”.
Sostegno alla ricerca per decarbonizzare i carburanti per puntare.
Sostegno per la riconversione della filiera automobilistica secondo il principio della neutralità tecnologica e del “Life Cycle Assessment”.
Sostegno e incentivi per la sharing mobility.
Progetto da 3,7 mld per il rinnovo del parco mezzi meno inquinanti;
L’alta velocità;
Incentivi all’utilizzo del trasporto pubblico attraverso l’incremento dell’aliquota di detrazione per le spese sostenute per l’acquisto degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale per un importo non superiore a 250 euro, dal 19% attuale al 50%, prevedendo, inoltre, che dal terzo anno consecutivo di acquisto la detrazione arrivi sino al 75%.
Incremento dei contributi a sostegno del trasporto su rotaia come i ferrobonus e Marebonus e la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali.
Non menzionate.
Non menzionata.
Non menzionato.
Superbonus energia per le imprese: investimenti a costo zero su risparmio energetico e rinnovabili, basato sui crediti fiscali;
Potenziamento e stabilizzazione decennale del piano Transizione 4.0.
Stop a tecnologie obsolete per lo smaltimento dei rifiuti;
No a nuovi inceneritori;
Promozione vuoto a rendere.
Piano transizione 4.0: cedibilità dei crediti fiscali per gli agricoltori che investono;
Promozione filiera corta e tecnologie satellitari per utilizzo razionale di acqua e fertilizzanti.
Riconversione del parco auto circolante e utilizzo agevolato dei mezzi elettrici.
Smart road e utilizzo agevolato dei mezzi ad alimentazione elettrica, a idrogeno e a combustibili alternativi originati da fonti rinnovabili;
Investimenti sulle interconnessioni infrastrutturali;
Biglietto unico integrato.
Progetti Mediterraneo: Istituzione di una cabina di regia per promuovere e sviluppare “l’economia del mare”, con la riorganizzazione del settore marittimo-portuale.
Non menzionate.
Si, entro Gennaio 2023.
Non menzionato.
Aiutare la conversione ecologica industriale, anche socialmente.
Favorire la riduzione dei rifiuti a partire da una progettazione sostenibile che preveda l’uso di materiali riciclabili e la produzione di prodotti durevoli, riutilizzabili;
Termovalorizzatori come soluzione di ultima istanza,
Aumento della raccolta differenziata, al riciclo e all’economia circolare.
Sostegno all’agricoltura biologica e a km zero.
Riconosciuti benefici dell’auto elettrica, ma dando priorità l’impegno per il trasporto collettivo.
Trasporti pubblici locali e treni regionali gratuiti per gli Under 30;
10 mesi di trasporto pubblico locale gratuito,
Massiccio potenziamento di un trasporto pubblico gratuito ed ecologicamente sostenibile,
Investimento sull’accessibilità dei servizi di trasporto pubblico.
Non menzionato.
Giustizia sociale, diritti civili, giustizia ambientale vanno di pari passo;
Favorire lo smart working per tutti i lavoratori e lavoratrici la cui presenza non è richiesta fisicamente.
Non menzionata.
Non menzionato.
Escludere gli oneri di sistema impropri dalla bolletta delle PMI
Realizzazione di un termovalorizzatore a beneficio di Roma Capitale;
Favorire l’economia circolare integrando pienamente la considerazione del capitale naturale nella contabilità non solo nazionale, ma anche regionale e degli enti locali, e favorendo l’aumento del verde fruibile per abitante, attraverso meccanismi di premialità ai Comuni in base al raggiungimento di determinate soglie.
Non menzioanti.
Sviluppo della mobilità elettrica, funzionale anche allo sviluppo della filiera dei veicoli elettrici.
Non menzionato
Non menzionato in relazione all’ambiente
Supporto finanziario sotto forma di voucher formazione-lavoro da utilizzarsi nelle diverse fasi di transizione
Accelerazione della completa sostituzione del gas russo con quello proveniente da altri Paesi
Fratelli d’Italia
Non menzionata.
Non menzionato.
Credito d’imposta.
Chiusura ciclo dei rifiuti;
Introduzione del principio per cui “più differenzi meno paghi”;
Promozione vuoto a rendere;
Progressiva sostituzione dei prodotti inquinanti con altri biodegradabili.
Non menzionati.
Smart road e mobilità sostenibile.
Piano nazionale per la mobilità;
Irrobustire la cura del ferro;
Potenziare il trasporto pubblico locale di linea e non di linea.
Favorire il ricambio ecologico del parco mezzi.
Sistema di “Livelli essenziali di trasporto” per continuità territoriale alle aree interne, montane e isolane.
Non menzionato.
Si ma non in maniera specifica rispetto al clima.
Non menzionata.
Non menzionato.
Investimenti a fondo perduto per accorpamenti di PMI e piani di espansione con contratti di programma (utilizzando fondi da abolizione Transizione 4.0).
Stop agli inceneritori;
Disincentivare produzione, distribuzione e uso di prodotti usa e getta o difficilmente riparabili e l’utilizzo di inceneritori;
Sì al compostaggio ed al trattamento differenziato dei rifiuti;
Basta discariche;
Puntare all’avvio di una filiera dedicata al riciclo e al recupero di materiali, in linea con il nuovo pacchetto europeo sull’economia circolare;
Favorire la creazione di imprese pubbliche che si occupino di gestire le infrastrutture fondamentali per assicurare una funzione sostenibile e circolare dei rifiuti.
Riforma agro-ecologica della Politica Agricola Comune (PAC), tagliando i sussidi agli allevamenti intensivi e sostenendo aziende agricole che producono con metodi ecologici e a tutela della biodiversità;
Aggiornamento e attuazione immediata del Piano di Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN): divieto di utilizzo di pesticidi tossici, divieto di produzione e utilizzo di glifosato e altri fitosanitari nocivi per le api e gli altri impollinatori;
Fondo pubblico di sostegno per aziende cooperative sociali e comunità che passano all’agricoltura biologica e che promuovono pratiche agricole ecosostenibili.
Stop all’utilizzo di jet privati e progressiva eliminazione dei viaggi aerei su tratte brevi coperte da adeguate linee ferroviarie.
Trasporto pubblico a basso costo, gratuito per i meno abbienti, con un abbonamento unico a livello nazionale sul modello di Spagna e Germania;
Forti investimenti nel trasporto urbano e interurbano ed elettrificazione di tutto il trasporto pubblico;
Incremento delle piste ciclabili, non solo urbane, favorendo usi misti di trasporto (bici-treno, bici-autobus);
Favorire la creazione di imprese pubbliche che si occupino di gestire le infrastrutture fondamentali per assicurare una funzione sostenibile trasporto pubblico.
Non menzionato.
Non menzionate.
Quale programma vuoi consultare?
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Riforma fiscale verde: promuovere gli investimenti delle imprese e delle famiglie a difesa del pianeta e del clima e rendendo economicamente vantaggioso accelerare la transizione ambientale attraverso la revisione e la stabilizzazione degli incentivi per la rigenerazione energetica e sismica degli edifici e l’estensione del piano “Transizione 4.0” agli investimenti green delle imprese;
Introduzione premialità fiscale per le imprese a elevato rating ESG;
Progressiva riduzione dei sussidi dannosi per l’ambiente e l’adeguamento strutture e delle aliquote della tassazione indiretta, in coerenza con l’European Green Deal e con la disciplina europea armonizzata dell’accisa, nonché del bollo auto.
Riforma del Patto di Stabilità verso un nuovo Patto di Sostenibilità.
Piena realizzazione delle misure previste dal PNRR sulle politiche attive.
Non menzionate.
Azione
+ Italia Viva
Non menzionata.
Non menzionato.
Realizzare infrastutture che migliorino l’economia circolare.
Non menzionate.
Non menzionata.
Revisione delle regole del Patto di stabilità e della governance economica.
Pieno utilizzo risorse, ma anche una sua revisione.
Non menzionate.
Mantenere sussidi per combustibili fossili;
Sostegno al programma di semplificazione normativa e riduzione dei tempi autorizzazioni e valutazioni ambientali e procedure di permitting;
Attività di aggiornamento del quadro normativo in materia dragaggi e sghiaiamenti.
Revisione patto di stabilità.
White list per investire i fondi.
Non menzionate.
Cessioni crediti fiscali strutturale.
Conversione sussidi ambientalmente dannosi.
Riforma del Patto di stabilità e crescita scorporando gli investimenti verdi dal computo del deficit.
Maggiore tutela e controllo dei fondi.
Non menzionate.
Abolire sussidi fossili;
Riformare la fiscalità energetica in modo strutturale;
Riforma ambientale del fisco.
Riforma del Patto di Stabilità per la transizione ecologica.
Rivedere l’adeguatezza del PNRR rispetto alle necessità dell’adattamento;
Rimodulare il fondo complementare del PNRR per trasporto pubblico.
Trasformare CDP, SACE e Invitalia in Banche per il clima.
Premialità e fiscalità di vantaggio per autoproduzione e comunità energetiche;
Eliminazione graduale di tutti i sussidi dannosi all’ambiente;
Valutazione preventiva di tutti gli investimenti pubblici e gli aiuti di Stato per assicurarne la coerenza con la long term strategy di decarbonizzazione al 2050 e la legge europea sul clima.
Revisione del Patto di Stabilità e del Fiscal Compact.
Procedere all’attuazione.
Non menzionate.
Fratelli d’Italia
Non menzionata.
Revisione patto di stabilità.
Aumentare le risorse per l’approvvigionamento energetico, diminuire dipendenza dal gas russo e ridurre razionamenti e aumento dei prezzi;
Realizzare gli obiettivi della transizione ambientale ed ecologica del PNRR salvaguardando il sistema produttivo colpito da anni di crisi, con particolare attenzione alle filiere industriali di difficile riconversione (ad esempio, l’automotive).
Non menzionate.
Unione Popolare
Abolizione dei SAD, sussidi ambientalmente dannosi elargiti alle fonti fossili.
Innalzamento della tassazione degli extra profitti delle aziende energetiche dal 10 al 90%.
Non menzionato.
Non menzionata in relazione al clima.
Non menzionate.
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Conferma del pacchetto FitFor55;
supporto alla tassa sul carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism o CBAM).
Non menzionata.
Quadro di azione comune per il contrasto al cambiamento climatico sulla base dell’Accordo di Parigi
Sviluppo green economy nel mediterraneo.
Non menzionata.
Azione
+ Italia Viva
Non menzionati.
Non menzionata.
Non menzionata.
Sud Italia, hub energetico del Mediterraneo.
Non menzionata.
Tutela interessi nazionali nei dossier legislativi europei, con particolare riferimento alla transizione ecologica.
Non menzionata.
Non menzionata.
Diversificazione degli approvvigionamenti energetici.
Non menzionata.
Riforma del Green Deal europeo e del FitFor55.
Non menzionata.
Non menzionata
Rafforzamento di forniture esistenti e nuove forniture di GNL;
Sostegno al gasdotto EastMed/Poseidon.
Non menzionata.
Non menzionati direttamente: a favore del raggiungimento degli obiettivi europei.
Energy Recovery Fund.
Non menzionata.
Progetto Mediterraneo nell’ambito del settore marittimo.
Rendere permanente emissione debito comune per finanziare raggiungimento obiettivi europei
Incremento ambizione Green Deal con nuovi obiettivi al 2030 55% rinnovabili e 45% risparmio attraverso efficienza energetica.
Politica comune sul gas.
Corpo diplomatico adeguato alla sfida climatica.
Nuovi contratti gas devono essere limitati al minor tempo possibile.
Nuovi partenariati incentrati sulle energie rinnovabili e nuovi modelli di sviluppo industriale e agricolo.
Mobilitare 4 mld dollari annui per finanza per il clima; riforma architettura finanziaria nell’ambito G7/G20 per finanziare transizione a livello globale
Non menzionati.
Politica energetica europea, allineata con quella climatica, al fine di aumentare la resilienza del sistema, costruire reti integrate e adottare strumenti comuni, anche per gli stoccaggi del gas.
Non menzionata.
Completa sostituzione del gas russo con quello proveniente da altri paesi per tutto il periodo della transizione.
Non menzionata
Fratelli d’Italia
Ruolo pro-attivo nei negoziati del pacchetto Fit for 55 per difendere e tutelare gli interessi del sistema industriale e produttivo; introduzione di “dazi di civiltà” per prodotti extra UE che non rispettano stessi standard ambientali.
Potenziamento di RepowerEU per superare la dipendenza energetica dalla Russia.
Non menzionata.
Puntare sul “corridoio Mediterraneo” e rendere Italia hub europeo dell’energia; una “formula Mattei per l’Africa”.
Non menzionata.
Unione Popolare
Non menzionati.
Non menzionata.
Rispettare e superare gli impegni nazionali di riduzione delle emissioni dell’Accordo di Parigi.
Non menzionati.
Operare modifiche dei trattati affinché la BCE possa favorire politiche industriali sostenibili da un punto di vista ambientale
Per la classificazione ringraziamo : ECCO – Il Think Tank Italiano per il clima
Il materiale testuale presente in questa piattaforma è tratto dai programmi delle organizzazioni politiche.