Vuoi scoprire i
programmi dei partiti
sull’ambiente?
Abbiamo raccolto e sintetizzato le sezioni dei programmi elettorali che trattano di ambiente. Seleziona un tema e confronta le proposte dei partiti.
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Riferimento al pacchetto FitFor55 UE: di riduzione -55% entro il 2030 neutralità climatica al 2050 PD: fissare obiettivi climatici realistici ma ambiziosi, mettere in campo strumenti capaci di garantire una transizione socialmente equa e di rafforzare l’innovazione e la competitività della nostra industria + riferimento: L’Inflation Reduction Act statunitense.
si, Legge quadro sul clima e un piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico al 2050;
non menzionata
Proposte per innovazione, ma non in riferimento al clima
Forum nazionale per il lavoro e per il clima: per un’intesa che possa poi articolarsi in patti ambientali territoriali per la piena “occupazione verde” attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori economici, sociali, culturali e istituzionali.
Si, ma non in maniera specifica rispetto al clima.
Azione
+ Italia Viva
come da obiettivi europei FitFor55: riduzione del 55% delle emissioni di CO2 (paragonate a quelle del 1990) entro il 2030 con fonti rinnovabili.
Non menzionata
non menzionata
Valutazione di impatto dei provvedimenti sul benessere, ma non direttamente riferita al clima.
“Citizen empowerment” e referendum consultivo, sebbene non espressamente riferiti al clima.
Si, ma non in maniera specifica rispetto al clima.
Rispettare e aggiornare gli impegni internazionali assunti dall’Italia per contrastare i cambiamenti climatici.
Non menzionata.
Si aggiornare il PNIEC.
Proposte per innovazione, ma non in riferimento al clima.
Non menzionata.
Generico riferimento a sostegno degli obiettivi europei.
Non menzionata.
Non menzionata.
Valutazione di impatto dei provvedimenti sul benessere, ma non direttamente riferita al clima.
“Citizen empowerment” e referendum consultivo, sebbene non espressamente riferiti al clima.
Si, ma non in maniera specifica rispetto al clima.
obiettivo nazionale di riduzione -70% al 2030 rispetto al 1990; neutralità climatica nel 2045.
si entro 100 giorni.
Si aggiornare il PNIEC.
Rafforzare ministeri con un personale dedicato; completare riforma MITE; forme minime sul territorio di strutture amministrative per implementare politiche nazionali e produrre soluzioni autonome.
Partecipazione attiva dei cittadini per vincere la sfida della salvaguardia del clima.
Si ma non in maniera specifica.
-55% al 2030.
Non menzionata.
Non menzionata.
Si Si, allegato al programma: “una generazione avanti”.
Fratelli d’Italia
Non menzionati.
Non menzionata.
Non menzionato.
Non menzionata.
Campagne di formazione e informazione sul loro rispetto.
Si Si, allegato al programma: “una generazione avanti”.
Non menzionati.
Nuova Legge quadro sulle Aree naturali protette.
Nazionalizzazione del settore energetico per creare un’azienda pubblica che investa su energie rinnovabili e quindi garantire autonomia energetica al paese e un progressivo controllo pubblico su tutto il settore energetico. Per un’economia circolare, equa e solidale.
Menzionata, non per il clima.
ENERGIA
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Si, ma come soluzione ponte: il ricorso è necessario ma devono rimanendo attivi pochi anni. Devono essere smobilitati prima del 2050, per non interrompere la prospettiva della transizione ecologica. I territori dove verranno installati dovranno inoltre essere coinvolti nelle decisioni e adeguatamente compensati per l’impatto economico e sociale attraverso l’istituzione di un fondo ad hoc.
Estrazioni nazionali gas e petrolio
Non menzionate.
NO al nucleare: i tempi di realizzazione e le tecnologie esistenti non sono compatibili con una riduzione significativa delle emissioni entro il 2030. Gli investimenti immediati devono concentrarsi sull’energia pulita.
ENERGIA
Azione
+ Italia Viva
Procedure straordinarie di costruzione di 2 rigassificatori che consentano l’importazione di gas naturale liquefatto in sostituzione di quello russo.
Aumento produzione gas nazionale: ri-attivando e potenziando gli impianti già esistenti, valutando possibili partnership con le imprese di produzione del gas per la condivisione dei costi in cambio di forniture a prezzi concordati.
Si, mix rinnovabili – nucleare per raggiungere l’obiettivo emissioni 0 entro il 2050.
ENERGIA
Non menzionato.
Riattivazione e nuova realizzazione di pozzi di gas naturale.
Si, Nucleare come strumento per abbassare il costo dell’energia.
Bonus edilizi, efficientamento energetico degli immobili residenziali pubblici e privati.
ENERGIA
Accelerare con le infrastrutture mettere a terra velocemente le 20mila colonnine per ricaricare previste per ricaricare di cui 7500 “fast charge”.
due rigassificatori flottanti
Si al nucleare per raggiungere l’obiettivo 0 emissioni entro il 2050 attraverso nuovi reattori nucleari o riqualificazione di centrali nucleari esistenti.
ENERGIA
Società “2000 WATT”: tendere a un modello sostenibile di consumo energetico per ridurre le emissioni annue di gas serra.
Non menzionate.
Stop nuove trivellazioni.
Contrari, non menzionato nel programma.
Diminuire burocrazia e aumentare investimenti per nuovi impianti.
ENERGIA
Abbandono quasi totale dei combustibili fossili per settore elettrico al 2035.
Sfruttare infrastrutture esistenti prima di considerare nuove infrastrutture gas.
No al nucleare: come da mandato dei due referendum.
Fotovoltaico sopra ogni tetto: Raggiungere per il fabbisogno elettrico 80% di penetrazione rinnovabile al 2030 e quasi 100% al 2035.
Efficienza energetica e attivazione del risparmio energetico da parte dei cittadini in cima alle priorità di azione, raggiungere un efficientamento almeno fino alla classe energetica C.
ENERGIA
Aumentare gli import di energia elettrica da fonti zero e low carbon.
Realizzare impianti di rigassificazione.
Non menzionate.
Efficientare e innovare le procedure autorizzative attraverso l’introduzione di criteri di valutazione dei progetti di fonti energetiche rinnovabili, l’unificazione con le procedure di valutazione ambientale, la riduzione dei tempi di autorizzazione per le infrastrutture energetiche di interesse nazionale.
ENERGIA
Fratelli d’Italia
Non menzionato.
Riattivazione e ammodernamento degli impianti di estrazione.
Investire nella ricerca del nucleare di ultima generazione.
Deciso aumento della produzione da rinnovabili; sburocratizzazione; comunità energetiche; creazione di filiera italiana ed europea per rinnovabili, reti e accumuli.
ENERGIA
Non menzionato.
Non menzionato.
Riattivazione e ammodernamento degli impianti di estrazione.
No al nucleare.
Non menzionato.
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico al 2050.
Non menzionato.
legge sul consumo di suolo interventi in difesa del suolo agricolo: ammodernamento, innovazione tecnologia, evoluzione green, trasparenza, nelle imprese e nel lavoro affinché l’agricoltura diventi il miglior motore per la transizione ecologica.
Piano nazionale per l’acqua, la siccità e il dissesto idrogeologico: costruzione e dislocazione strategica territoriale di nuovi invasi e investimenti volti a ridurre della dispersione idrica.
Solo menzionata.
Azione
+ Italia Viva
Non menzionato.
Non menzionato.
Solo menzionata.
Non menzionato.
Rimboschimento e piantumazione di alberi sull’intero territorio nazionale, in particolare nelle zone colpite da incendi o calamità naturali.
Non menzionato.
Gestione forestale sostenibile.
Investimenti per la bonifica, la reindustrializzazione sostenibile e il contenimento del consumo del suolo.
Tecniche di evoluzione assistita.
Non menzionato.
Non menzionato.
Menzionata solo nel titolo.
Rendere pienamente operativo il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.
Piano salva foreste per la protezione, il ripristino, la conservazione e la valorizzazione di questi ecosistemi.
Obiettivi del 30% di aree protette, delle quali il 10% di aree a stretta protezione.
Fratelli d’Italia
Aggiornare e rendere operativo il Piano di adattamento.
Non menzionate.
Unione Popolare
PNACC non menzionato.
Riforestazione dei boschi e delle aree urbane con almeno 1 miliardo di alberi all’anno da piantare per aumentare ossigeno rispetto all’emissione di CO2.
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Non menzionata.
Non menzionato.
“Escludere gli oneri di sistema impropri dalla bolletta delle PMI”.
Non menzionati.
Sviluppo della mobilità elettrica, funzionale anche allo sviluppo della filiera dei veicoli elettrici.
Non menzionato.
Non menzionato.
Azione
+ Italia Viva
Non menzionata.
Non menzionato.
Agricoltura protagonista della transizione energetica: vendita delle eccedenze energetiche, sviluppo dell’agri-voltaico, del biogas e del biometano.
Diminuire l’uso di mezzi privati inquinanti e incentivi per macchine ibride e elettriche da parte dei privati.
Ringiovanire il parco mezzi con la re-introduzione del super e iper-ammortamento al 130/140% per la sostituzione dei mezzi da trasporto merci più inquinanti.
Non menzionate.
Non menzionata.
Non menzionato.
Non menzionati.
Non menzionato.
Incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico e promuovere e favorire politiche di mobilità urbana sostenibile.
Non menzionate.
Non menzionate.
Non menzionata.
Non menzionato.
Il comparto agricolo deve essere supportato in una transizione circolare che consenta di mettere a terra investimenti su agricoltura di precisione e risparmio idrico.
Incrementare i contributi a sostegno del trasporto su rotaia come i ferrobonus e Marebonus e la realizzazione delle grandi opere infrastrutturali.
Non menzionate.
Non menzionata.
Non menzionato.
Biglietto unico integrato.
Non menzionato.
Non menzionate.
Si, entro Gennaio 2023.
Non menzionato.
Aiutare la conversione ecologica industriale anche socialmente.
Sostegno all’agricoltura biologica e a km zero.
Riconosciuti benefici dell’auto elettrica, ma priorità dell’impegno per il trasporto collettivo.
Non menzionato.
Non menzionata.
Non menzionato.
Adeguate compensazioni per le famiglie e le imprese più vulnerabili, in funzione di una transizione ecologica socialmente equa e sostenibile.
Economia circolare solo citata.
Menzionato il disincetivo all’ultilizzo del trasporto privato a favore di quello pubblico.
Creazione di circa 500.000 nuovi posti di lavoro con settore rinnovabile.
Fratelli d’Italia
Non menzionata.
Non menzionato.
Credito d’imposta.
Non menzionati.
Smart road e mobilità sostenibile.
Non menzionato.
Si ma non in maniera specifica rispetto al clima.
Non menzionata.
Non menzionato.
Investimenti a fondo perduto per accorpamenti di PMI e piani di espansione con contratti di programma (utilizzando fondi da abolizione Transizione 4.0).
Stop all’utilizzo di jet privati e progressiva eliminazione dei viaggi aerei su tratte brevi coperte da adeguate linee ferroviarie..
Non menzionato.
Non menzionate.
Quale programma vuoi consultare?
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Riforma del Patto di Stabilità verso un nuovo Patto di Sostenibilità.
Piena realizzazione delle misure previste dal PNRR sulle politiche attive.
Non menzionate.
Azione
+ Italia Viva
Non menzionata.
Non menzionato.
Realizzare infrastutture che migliorino l’economia circolare.
Non menzionate.
Non menzionata.
Revisione delle regole del Patto di stabilità e della governance economica.
Pieno utilizzo risorse, ma anche una sua revisione.
Non menzionate.
Revisione patto di stabilità.
White list per investire i fondi.
Non menzionate.
Riforma del Patto di stabilità e crescita scorporando gli investimenti verdi dal computo del deficit.
Maggiore tutela e controllo dei fondi.
Non menzionate.
Riforma del Patto di Stabilità per la transizione ecologica.
Trasformare CDP, SACE e Invitalia in Banche per il clima.
Revisione del Patto di Stabilità e del Fiscal Compact.
Procedere all’attuazione.
Non menzionate.
Fratelli d’Italia
Non menzionata.
Revisione patto di stabilità.
Non menzionate.
Unione Popolare
Non menzionato.
Non menzionata in relazione al clima.
Non menzionate.
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Partito Democratico
+ Articolo Uno
Conferma del pacchetto Fit for 55, supporto alla tassa sul carbonio alle frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism o CBAM).
Non menzionata.
Non menzionata.
Sviluppo green economy nel mediterraneo.
Non menzionata.
Azione
+ Italia Viva
Non menzionati.
Non menzionata.
Non menzionata.
Sud Italia, hub energetico del Mediterraneo.
Non menzionata.
Tutela interessi nazionali nei dossier legislativi europei, con particolare riferimento alla transizione ecologica.
Non menzionata.
Non menzionata.
Diversificazione degli approvvigionamenti energetici.
Non menzionata.
Riforma del Green Deal europeo e del FitFor55.
Non menzionata.
Rafforzamento di forniture esitsenti e nuove forniture di Gnl, Sostenere il gasdotto EastMed/Poseidon.
Diversificazione degli approvvigionamenti energetici.
Non menzionata.
Non menzionati direttamente: a favore del raggiungimento degli obiettivi europei.
Energy Recovery Fund.
Non menzionata.
Progetto Mediterraneo nell’ambito del settore marittimo.
Rendere permanente emissione debito comune per finanziare raggiungimento obiettivi europei.
Incremento ambizione Green Deal con nuovi obiettivi al 2030 55% rinnovabili e 45% risparmio attraverso efficienza energetica.
Politica comune sul gas.
Corpo diplomatico adeguato alla sfida climatica.
Mobilitare 4 mld dollari annui per finanza per il clima; riforma architettura finanziaria nell’ambito G7/G20 per finanziare transizione a livello globale.
Non menzionati.
politica energetica europea, allineata con quella climatica, al fine di aumentare la resilienza del sistema, costruire reti integrate e adottare strumenti comuni, anche per gli stoccaggi del gas.
Non menzionata.
Completa sostituzione del gas russo con quello proveniente da altri paesi per tutto il periodo della transizione.
Non menzionata.
Fratelli d’Italia
Ruolo proattivo nei negoziati del pacchetto Fit for 55 per difendere e tutelare gli interessi del sistema industriale e produttivo; introduzione di “dazi di civiltà” per prodotti extra UE che non rispettano stessi standard ambientali.
Potenziamento di RepowerEU per superare la dipendenza energetica dalla Russia.
Non menzionata.
Puntare sul “corridoio Mediterraneo” e rendere Italia hub europeo dell’energia; una “formula Mattei per l’Africa”.
Non menzionata.
Unione Popolare
Non menzionati.
Non menzionata.
Rispettare e superare gli impegni nazionali di riduzione delle emissioni dell’Accordo di Parigi.
Non menzionati.
Operare modifiche dei trattati affinché la BCE possa favorire politiche industriali sostenibili da un punto di vista ambientale.
Per la classificazione ringraziamo : ECCO – Il Think Tank Italiano per il clima
Il materiale testuale presente in questa piattaforma è tratto dai programmi delle organizzazioni politiche.